Salire dove c'è solo una capanna

Salire dove c'è solo una capanna

"Salire dove c'è solo una capanna,
dove libera si scioglie l'anima, 
dove libero soffia il vento.
Volare con l'aquila
avere le sue ali vigorose, 
ma l'anima adulta per fermarsi ad ascoltare.
Ad ogni imbrunire."
Heinrich Heine da Volo con l'aquila_Celso Macor - Carlo Tavagnutti

Gli antichi pascoli dell'anfiteatro de Ra Montejèla_da sinistra Tofana di Mezzo, Tofana Terza, Valon Bianco, Taburlo, Croda d'Antruiles e Col Bechei, Lavinores e Croda Camin _PHOTO © GIUSEPPEGHEDINA.COM

Da sinistra Croda d'Antruiles e Col Bechei, Lavinores e Croda Camin  _ PHOTO © GIUSEPPEGHEDINA.COM

Esistono luoghi che lo sono stati, che ora non lo sono più.
Luoghi che solo la testimonianza e la memoria possono far rivivere. Chiunque può esserne custode, a volte inconsapevole.
Forse perché in vita se ne è scordato o forse perché non ne conosce le vicende. 
Uno di questi luoghi è il Bivacco Dall'Oglio.

Sullo sfondo Ra Geralbes_Piccola Croda Rossa _ PHOTO © GIUSEPPEGHEDINA.COM

All'interno del Bivacco Dell'Oglio_sullo sfondo il gruppo delle Tofane_PHOTO © GIUSEPPEGHEDINA.COM

Fu in un tempo non molto lontano adagiato su una terrazza sotto la parete sud della Piccola Croda Rossa d'Ampezzo.
Forse non tutti sanno che il bivacco è dedicato a Pia Helbig,
prima moglie dell'Accademico del CAI Marino Dall'Oglio,
che volle e finanziò il bivacco nel 1965,
in un luogo di cui lui è il maggior conoscitore.

La storia della dedica a questo bivacco sembra incrociarsi con la storia di un turpe fatto di sangue come lo racconta il libro Pallidi Nomi di Monti: "subito ci imbattiamo in un crocifisso, la Cróš del Grìš...è stato eretto nel 1848 in memoria di Simone Alverà, detto El Grìš  _il grigio: riferito al colore dei capelli, è tuttora il soprannome di alcuni membri della famiglia Alverà_ un pastore di Fànes, qui ucciso a colpi di scure dalla moglie. La donna fu condannata all'ergastolo,  scontato ai Piombi di Venezia."
La Cróš del Grìš si incontra poco lontano dal bivio con il sentiero 0 (zero), percorso in quota che corre sotto la prua della Piccola Croda Rossa fino a raggiungere gli alti e antichi pascoli dell'anfiteatro de Ra Montejèla _piccola mónte, pascolo di camosci e non di greggi_ luogo in cui sorgeva il bivacco Dall'Oglio.

 

La Cróš dal Grìš _ PHOTO © GIUSEPPEGHEDINA.COM

 

Il Bivacco fu, in un tempo non molto lontano, nel 2013, rimosso.
Preso di mira da atti di vandalismo, privato dapprima di tutti gli arredi e le suppellettili a scopo preventivo, fu smantellato definitivamente perché questi interventi non bastarono ad arginare l'utilizzo maleducato e incivile della struttura.
L'ingegnere Marino Dall'Oglio morì il 21 novembre del 2013.

 

Sullo sfondo la Piccola Croda Rossa _ Photo © ROMINAVENIER

Descrizione dell'itinerario: Per raggiungere la terrazza dove sorgeva il Bivacco Dall'Oglio è consigliabile raggiungere Malga Ra Stua all'interno del Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo; da qui proseguire verso Ciampo de Crósc da cui sale ripido il sentiero CAI 26 che in circa 50 minuti e un dislivello di 450m, porta a raggiungere la Crósc Dal Grìš (vedi il mio itinerario su Strava). Proseguendo di pochi metri, a destra una traccia si stacca dal sentiero principale.
Il sentiero 0 (zero) appare come una traccia sulla cartina Tabacco 03: conduce in quota tra splendidi cirmoli  fino alla base della parete de Ra Geralbes; prima di affrontare una ripida discesa per rientrare a Malga Ra Stua, a sinistra, un ultimo tratto in salita conduce a Ra Montejèla.