Quello che una donna non vi ha mai detto sulla bicicletta

Quello che una donna non vi ha mai detto sulla bicicletta

"Dopo i quarant'anni una donna dovrebbe trovare sollievo in poche certezze, ma assolutamente improrogabili: un nutrizionista, un osteopata e un buon analista" _dal blog ilgamberorusso_
e io aggiungo: una bicicletta!

Certo, ho superato i quarant'anni e vi assicuro che ne ho viste molte di bici, ne ho viste molte in bici e soprattutto ho visto tanta gente in bici. Ora, prendetelo pure come il mio personale decalogo, ma a questo punto direi che queste certezze le ritengo assolutamente improrogabili, appunto.

Signori e signore, LA BICICLETTA VA PULITA!
A meno che non vi piaccia recarvi in officina da Asco e imbattervi nel seguente cartello: "Lo Stato non mi permette di sporcarmi le mani per meno di 10 euro!"

 

In bicicletta bisogna imparare ad essere autonomi.
Tutti i ciclisti dovrebbero possedere e CONOSCERE I FONDAMENTALI: pressione di gonfiaggio dei pneumatici, sostituzione della camera d'aria o del tubolare, rudimenti riguardanti le basi della meccanica ciclistica, conoscenza dei materiali della propria bicicletta.
Nessuno si senta escluso, nè chi ritiene che per lui il supporto del gruppo è fondamentale e non uscirebbe in bici mai da solo, nè chi possiede un taxi personale che lo recupera in qualunque luogo in caso di necessità, nè tantomeno il gentil sesso.

 

"Spendere migliaia di euro per migliorare i propri componenti è un modo sicuro per incrementare le proprie prestazioni in bici, ma non è il migliore. Per la maggior parte di noi ci sarebbero maggiori guadagni se perdessimo peso, poichè alleggerire il nostro equipaggiamento comporta il recupero di poche centinaia di grammi, mentre perdere il peso superfluo dà un guadagno di diversi chilogrammi" dalla rivista Cyclist n.5_luglio 2016
Quindi se avete appena acquistato una superleggera in carbonio con cambio elettronico e ruote in carbonio e non vi sentite in colpa quando salite sulla bilancia, abbiate l'accortezza di non portarvi a seguito due borracce da 75ml piene fino all'orlo.

 

Per andare forte in bicicletta bisogna fare CHILOMETRI e AGILITA'
Certo, accumulare un sacco di chilometri, la base, il fondo, chiamateli come volete, di tanti chilometri si parla! Se i primi 2000 chilometri sono il primo obiettivo, dopo i 3000 chilometri la vostra gamba si accorgerà di essere allenata, ma è solo dopo i 4000 km che vi potrete permettere di non aver paura più di nulla. 
Riguardo all'agilità, nessuno mi farà cambiare idea riguardo al fatto che la pedalata più efficiente è quella che ci permette di spingere il maggior rapporto possibile alla maggior frequenza possibile, sia esso un lungo rapporto in pianura che un agile rapporto in salita.
Per cui scordatevi il 50 se appena procedete in agilità vi viene il fiatone; l'agilità si allena nel lungo periodo perchè comporta adattamenti corporei come l'incremento della microcircolazione, ma è una capacità che si perde in tempo lunghi, rispetto ai lavori specifici di forza e potenza.
"La velocità con cui perdiamo vari aspetti della condizione atletica è collegato alla velocità con cui li guadagnamo"_Greg Whyte, docente di sport applicati e scienza del movimento alla Liverpool University_

Imparate a STARE A RUOTA e IN GRUPPO!
Imparate a sentire da dove arriva il vento; imparate il significato di ventaglio; imparate a sentire il gomito del ciclista accanto, avvicinate i manubri; imparate a riconoscere le ruote migliori; osservate attentamente come si comportano i vostri compagni d'avventura, se la loro è una pedalata regolare o se smettono spesso di girare sui pedali,  se usano molto i freni, se sanno usare il cambio (o ancor meglio se il cambio lo usano! Signori, siate sempre coscienti sulla grande possibilità che avete di scalare un dente), se sono dei distratti chiacchieroni. Ne va della vostra incolumità.
Anche se siete dei ciclisti solitari!

IL CASCO: MEGLIO AVERLO CHE DIRLO.
Il casco va indossato e indossato bene!
La misura e la forma del casco deve essere valutata attentamente; i laccetti vanno stretti sotto il mento e l'accessorio che trattiene i due laccetti va spinto delicatamente sotto le orecchie. È quantomeno imbarazzante ritrovarmi a sistemare ordinatamente i laccetti dei caschi di quasi tutto il gruppo domenicale come ai bimbi il fiocco di scuola.

La bicicletta, nonostante l'evoluzione tecnologica degli ultimi anni, rimane un MEZZO MECCANICO, per cui ha una sua voce: lo scorrere della catena, lo scattare del cambio, il fruscio dei freni, lo stridere delle pastiglie dei freni a disco, lo scricchiolio della sella. Per cui non correte allarmati dal meccanico se la vostra bici fa rumore! Ascoltatela, prendete appunti ed eventualmente chiedete consiglio. A volte basta solo un po di pulizia.


Ultimo ma non meno importante:
alle donne non piace essere superate a pochi metri dallo scollinare sui passi dopo che vi hanno fatto da lepre tutta la salita!
Don't worry, ride happy!


Ah,  se mai vi accorgeste di fare troppa fatica...rallentate!
"Il bello della bici è che il ritmo lo detti tu: puoi accelerare o rilassarti"
Samantha Moreno, il bello di pedalare a scatto fisso.